Misura download, upload, ping e jitter. Non c'è niente da installare: il test gira in questa scheda.
Il download è quanti dati ricevi al secondo, l'upload quanti ne mandi. Il ping è il tempo che serve a un pacchetto per andare e tornare, il jitter è l'oscillazione di quel tempo. Per le chiamate e per il gaming questi ultimi due contano più dei megabit.
Il test parla con la rete di Cloudflare, che ha un nodo a Milano. Se sei in Italia su linea fissa, un ping sotto i 20 ms è quello che ti aspetti. Su internet mobile 30-60 ms è normale, e sopra i 100 ms lo senti nelle videochiamate.
Se non arrivi alla velocità del tuo contratto, guarda prima il wifi. Un router vecchio, una connessione a 2,4 GHz o un paio di muri in mezzo tolgono più di quanto pensi. Fai una misura con il cavo di rete per confronto: quella differenza è quello che a casa puoi ancora recuperare.
Di solito per il wifi tra il dispositivo e il router, oppure perché intanto qualcun altro in casa sta guardando un video. Una misura con il cavo di rete mostra cosa arriva davvero.
Sotto i 20 ms va benissimo per giocare e videochiamare, fino a 50 ms non te ne accorgi quasi. Sopra i 100 ms le conversazioni iniziano ad accavallarsi.
L'oscillazione del tuo ping. Trenta ms stabili sono meglio di una media di 20 ms che ogni tanto schizza a 80.
Perché le linee via cavo e ADSL riservano quasi tutta la capacità al traffico in discesa. Con la fibra, sempre più diffusa in Italia, upload e download sono molto più vicini.
Conta tutto quello che c'è in mezzo: il dispositivo, il wifi, il router e solo dopo la linea dell'operatore. È l'anello più debole a decidere il risultato.